Di Sri Srimad Bhaktivedanta Narayana Gosvami Maharaja
Oggi, 27 agosto 20223 inizia un festival di cinque giorni in tutta Vrndavana chiamato Jhulana-yatra. In questo festival le divinità vijaya-vigraha (piccole) di Sri Sri Radha e Krishna vengono fatte dondolare da centinaia di migliaia di Vrajabasi e altri, nei loro vari templi, o case, su una bella altalena attaccata a lunghe corde. Srila Bhaktivedanta Narayana Gosvami Maharaja conduce questo festival ogni anno alla Sri Kesavaji Gaudiya Matha e alla Sri Rupa Sanatana Gaudiya Matha, durante i quali tiene un breve discorso sul significato di questo festival. Di seguito una traduzione di entrambi i suoi discorsi in hindi, dell’8 agosto 2003.
Nel mese di Sravana (la stagione delle piogge), le nuvole nel cielo iniziano a emettere un suono fragoroso e la pioggia, finissima come nebbia, scende ovunque. L’atmosfera è molto bella e piacevole dopo il caldo dei mesi estivi, poiché a quel tempo tutte le foreste di Vrndavana iniziano a fiorire. Molti tipi di fiori su entrambi i lati della Yamuna, come beli, cameli, jui e madhavi, iniziano a fiorire. I calabroni guardano qua e là e cantano “Radhe Radhe” e anche i cucù chiamano “Radhe Radhe.”
I pavoni maschi e femmina chiamano tutti “Keka keka.” Ke significa: “Quale maschio ha la capacità di fare una cosa così meravigliosa? Il maan di Srimati Radhika (il Suo umore imbronciato di gelosa rabbia trascendentale amorevole), così come la Sua timidezza e pazienza, sono come una montagna molto alta e inamovibile. Quale maschio, “Ke”, può polverizzare quella montagna e non far rimanere nulla? Quella persona è Sri Krishna.” Ka significa: “Quale femmina può fare una cosa così meravigliosa? C’è un potente elefante pazzo di nome Sri Krishna che nessuno può controllare. C’è una persona, comunque, che con il pungolo del suo maan, può catturare quell’elefante, portarlo sotto il Suo controllo e legarlo con la catena del Suo prema. Chi è? È Srimati Radhika.” In questo modo i pavoni maschi e femmina glorificano Srimati Radharani e il Signore Krsna.
Al tempo di Sravana, tutto rinverdisce. L’estate ha seccato tutto, ma ora è arrivata la pioggia e tutto è tornato alla vita. Tutte le giovani spose, in questo periodo, sono portate dai loro fratelli dalle case dei suoceri a quelle dei loro padri.
Srimati Radhika era ancora a casa dei suoceri, a Yavat, perché suo fratello Sridama, non era ancora arrivato. Il tempo passava e, finalmente, arrivò lì il giorno della luna piena, con vestiti e ornamenti per calmare la suocera di Srimati Radhika, Jatila.
Vedendo suo fratello, Srimati Radhika pianse, “O mio caro fratello, perché sei arrivato così tardi? Rimangono solo pochi giorni di questo mese di Sravana. Perché sei arrivato tardi? Mi hai dimenticata?”
Quindi, con molta gioia, Srimati Radhika lasciò Yavat e andò a Varsana, Vrsabhanupura, con suo fratello; e lì s’incontrò con tutte le Sue sakhi, le Sue amiche intime, poiché anche loro erano tornate alle loro case materne in quel momento. Fu un incontro e una riunione molto bella nel luogo dei loro giochi d’infanzia.
Le sakhi fecero un jhulana (un’altalena) per Lei. Fanno sempre l’altalena su un albero kadamba e non su un albero tamal. Questo perché l’albero kadamba ha la carnagione di Srimati Radhika mentre l’albero tamal ha la carnagione di Sri Krishna. L’albero tamal non è così potente, ma l’albero kadamba è molto forte e bello. Questo indica la superiorità di Srimati Radhika: può controllare il Signore Krsna con il Suo amore.
jhula jhule radha damodara vrndavana men
kaisi cchayi hariyali ali kunjan men
[“Radha-Damodara stanno dondolando sull’altalena a Vrndavana. O amico, quant’è verde il kunja!” (Jhula Jhule Radha Damodara, verso 1)]
Noi cantiamo questo kirtana al momento dell’altalena di Sri Sri Radha e Krsna. Descrive come il Signore Krishna arrivò aspettando sull’altalena a mani giunte l’arrivo della Sua amata. Srimati Radhika è in maan, e le Sue sakhi cercano di convincerLa ad andare dicendole: “Per favore, metti da parte il tuo umore imbronciato e vieni subito dal Tuo amato Krishna. Ti sta aspettando.”
In questo modo osserviamo il Jhulana-yatra e ricordiamo i dolci passatempi di Sri Sri Radha e Krishna.
Jay! Jhulana-yatra Ki-jay!!